Endometriosi e infertilità: diagnosi precoce per non rinunciare al futuro
Parlare di endometriosi e infertilità significa affrontare un tema delicato, complesso e carico di aspettative, ma anche di possibilità.
Non tutte le donne con endometriosi sono infertili, e non tutte le infertilità sono causate dall’endometriosi. Tuttavia, è ormai chiaro che esiste un legame significativo tra queste due condizioni, che può manifestarsi in modi diversi e con gradi di severità molto variabili.
Dal punto di vista biologico, l’endometriosi può interferire con la fertilità attraverso più meccanismi. L’infiammazione cronica dell’ambiente pelvico può alterare la qualità degli ovociti, la funzione delle tube e l’impianto embrionario. Le aderenze possono modificare l’anatomia pelvica, rendendo più difficile l’incontro tra ovocita e spermatozoo. In alcuni casi, la presenza di cisti endometrosichei può ridurre la riserva ovarica o compromettere la risposta alle stimolazioni ormonali.
È importante però sottolineare che la gravità dei sintomi non sempre correla con il grado di compromissione della fertilità. Esistono donne con endometriosi severa che riescono a concepire spontaneamente, e altre con forme minime che incontrano maggiori difficoltà. Per questo motivo, ogni paziente deve essere valutata in modo personalizzato, evitando approcci standardizzati.
La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale. Riconoscere l’endometriosi nelle fasi iniziali consente di pianificare strategie conservative, preservare la funzione ovarica e scegliere il momento più opportuno per una gravidanza. In questo contesto, il dialogo tra ginecologo, specialista della fertilità e paziente è centrale.
Anche il trattamento va calibrato con attenzione. La chirurgia può migliorare le probabilità di gravidanza in casi selezionati, soprattutto quando corregge distorsioni anatomiche importanti o rimuove lesioni profonde sintomatiche. Tuttavia, interventi non necessari o ripetuti, in particolare a carico delle ovaie, possono avere l’effetto opposto. Per questo oggi si parla sempre più di chirurgia “fertility-sparing”, cioè mirata, proporzionata e inserita in un percorso riproduttivo chiaro.
Quando la gravidanza spontanea non arriva, le tecniche di procreazione medicalmente assistita rappresentano un’opzione efficace per molte pazienti con endometriosi. Anche in questo caso, la scelta del percorso migliore dipende dall’età, dalla riserva ovarica, dallo stadio della malattia e dalla storia clinica individuale.
Affrontare infertilità ed endometriosi significa quindi costruire un progetto, non solo un trattamento. Un progetto che tenga conto del corpo, ma anche del tempo, delle emozioni e dei desideri della donna e della coppia. Oggi, grazie a una maggiore conoscenza della malattia e a un approccio multidisciplinare, le possibilità sono concrete e in continua evoluzione.
L’endometriosi non deve essere vissuta come una sentenza definitiva sulla fertilità. Con una presa in carico adeguata, personalizzata e consapevole, molte donne riescono a realizzare il proprio desiderio di maternità, anche dopo un percorso complesso.